Gli elementi che influiscono sul valore economico di un’opera d’arte digitale sono cinque: immaterialità, ownership, rarità, liquidità e utilità.
Nell’articolo precedente ci siamo lasciati parlando di Damien Hirst riguardo all’immaterialità dell’arte digitale e a come questa, tra le altre cose, ponga l’accento sul contenuto espressivo della creazione artistica.
Oggi parleremo del secondo degli elementi che influiscono sul valore degli NFT.
Ownership
Il concetto di ownership nel campo degli NFT (non-fungible tokens) è un tema che sta attirando sempre più attenzione sia in ambito legale che nel mondo dell’arte, della tecnologia e del business.
Per comprendere il significato di ownership in relazione agli NFT, è necessario prima di tutto ricordare che gli NFT sono token digitali unici che rappresentano un’opera d’arte, un’immagine, un video o qualsiasi altra forma di contenuto digitale. Questi token sono registrati sulla blockchain, una tecnologia di registrazione distribuita che consente la creazione di registri immutabili nello spazio e nel tempo.
Premesso che il concetto di ownership nel campo degli NFT si riferisce alla proprietà del token stesso piuttosto che a quella dell’opera d’arte o del contenuto digitale, l’acquisto di un NFT garantisce all’acquirente la proprietà del token stesso, ma non garantisce necessariamente la proprietà dell’opera d’arte o del contenuto digitale di cui il token può fungere da certificato.
Ciò premesso, è fondamentale evidenziare come quello appena indicato come concetto di ownership di un NFT (l’individuazione della proprietà del token e non necessariamente dell’opera) sia in sé un’eccezionale punto di forza e non un minus.
Accettato, infatti, che tutte le informazioni e la prova di proprietà riguardano il token e quindi, solo indirettamente l’opera d’arte, appare evidente che grazie a quel dato token si possano ottenere tutte le informazioni sull’opera rappresentata: dalle informazioni sull’artista che l’ha creata a tutte le informazioni sui proprietari successivi.
Tali informazioni hanno il triplice effetto di:
- garantire l’autenticità dell’opera (individuando chiaramente il nominativo dell’artista che lo ha prodotto e la catena dei proprietari successivi)
- aumentarne il valore relativo nel caso in cui tra i precedenti proprietari vi sia una persona particolarmente in vista o famosa.
L’immutabilità della blockchain fa sì che le informazioni in essa registrate non possano essere modificate, la catena di proprietari che inizia con l’artista e finisce con l’ultimo proprietario è quindi una catena fiduciaria, a prova di modifica e decentralizzata.
La tecnologia blockchain quindi risolve un tema vecchio secoli e relativo alla paternità dell’opera, e ciò che ancor più rileva, alla facilità probatoria dell’autenticità.
Nel prossimo articolo parleremo dell’ulteriore e importantissimo elemento che determina il valore di un NFT: la rarità.